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Emanuela Bussolati (autrice di libri illustrati)
e.bussolati@alice.it
  • tutto ritorna

    A volte sembra di rifare gli stessi sogni: è così. Solo che sono "nuovi".

    “Il viola e il verde sono ormai dappertutto.

    E non tutti a Su si chiamano Su.

    E non tutti a Giù si chiamano Giù.

    Ci sono Su e Giù anche a mezza strada”

     

     

    “Ma quali sono quelli di sopra e quelli di sotto?

    Ogni tanto puoi guardare al contrario”

    Questi i testi finali di due libri dello stesso formato: il primo pubblicato nel 1973 e il secondo nel 2009.

    La distanza di tempo fra le due uscite fa pensare a un passaggio generazionale: i bambini di allora, avendo amato il primo libro, mai più pubblicato, diventati adulti, ne riportano in vita i temi.

    Questa osservazione porta ad alcune riflessioni. Perché si ripercorre un’idea con un taglio così simile?  I contenuti validi non si possono riproporre tali e quali a distanza di tempo? Le illustrazioni seguono delle mode che giustifichino una riproposta?

    I bambini cambiano modo di “vedere”?

    Tutte domande aperte, a cui è fin troppo facile rispondere che alcuni artisti non saranno facilmente "demodé" (alla stessa distanza di tempo, il capolavoro "Nel paese dei mostri selvaggi" è ancora pubblicato e ora ha nuova vita grazie al film che sta uscendo).

    Neppure i contenuti possono cambiare molto: il percorso dei sentimenti che formano le basi esperienziali è sempre il medesimo.

    Ma i linguaggi  cambiano. Quelli verbali si sono contratti, semplificati e quelli grafici cercano nuove strade.

    Anche il mercato cambia: sempre più soggetto alle leggi della competizione su piccoli spazi (perché ancora tutto ciò che riguarda i bambini è  considerato di “serie B”) e sempre più confuso, perché appoggiato maggiormente ai metri quadri di esposizione, che a persone appassionate e competenti.

    Si recupera l’idea che il bambino di per sé non esiste, come non esiste l’adolescente. Però invece di arrivare, grazie a questa consatatazione, a una attenzione maggiore alle esigenze di una persona di pari dignità, qualsiasi età o provenienza abbia, si sceglie una via più facile. Si approfitta del fatto che esistono soggetti di un particolare tipo di consumo: i giocattoli, i telefonini, i giochi elettronici e anche i libri…

    “Quelli di sopra e quelli di sotto” di Paloma Valdivia tradotto da Nicoletta Nanni, edito da Kalandraka è un libro graficamente ineccepibile, bellissimi disegni, contenuto chiaro e con una bella copertina. Peccato che "I Su e i Giù" di Bob Gill, tradotto da Giulia Niccolai, edito 36 anni fa da Emme edizioni, con un testo significativo, ricco e divertente, non sia più stato pubblicato.

     

     

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