Giornalista professionista, lavora a Terre di mezzo Editore come editor. Ha pubblicato, tra l'altro, il libro di interviste Voglio fare lo scrittore (Terre di mezzo) e la raccolta di racconti Vita di traverso (Gaffi editore), finalista al Premio Tondelli 2009. Un suo racconto inedito è presente nell'antologia Giovani cosmetici (Sartorio editore) ed è uno dei 330 autori del Dizionario affettivo della lingua italiana curato da Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta per Fandango libri.
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parole d'autore
1.1.1919-27.1.2010

"You just keep your eyes open for any bananafish.
This is a perfect day for bananafish."
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parole d'autore
"Se l'idea è abbastanza buona, se ti appartiene veramente... ti perseguiterà finché non verrà scritta".
Che cosa scriveva all'inizio?
Racconti. Le mi ambizioni più incontrollabili ruotano ancora intorno a questa forma. Se la si esplora a fondo, la forma del racconto mi sembra la forma più difficile e più disciplinante di prosa. Tutto il controllo e la tecnica che ho acquisito li devo interamente all'esercizio fatto con questo mezzo.Che cosa intende esattamente per "controllo"?
Intendo mantenere il controllo stilistico ed emozionale sul materiale. Si dirà che sono pignolo, ma secondo me un racconto può essere rovinato dal ritmo sbagliato di una frase - soprattutto verso la fine - o da un errore in un capoverso. Henry James è l'esperto del punto e virgola. Hemingway è uno scrittore di capoversi di prima classe. Dal punto di vista del suono, Virginia Woolf non ha mai scritto una frase fatta male. Con questo non voglio dire che io ci riesca sempre. Ci provo, tutto lì.
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parole d'autore
"Per scrivere una storia mi ci vogliono sei mesi. Non riesco a scrivere cinque parole senza cambiarne sette".
Da quegli anni [dell'infanzia, ndr] ha mai tratto materiale per le sue storie?
Tutti quegli scrittori che raccontano della loro infanzia! Dio Santo, se io scrivessi della mia, lei non vorrebbe stare nella stessa stanza con me.Allora qual è la fonte di ispirazione per il suo lavoro?
Il bisogno di soldi, mia cara.
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parole d'autore
Lo scrittore irlandese e i suoi timori di essere un "bluff".
"Spesso penso che la ragione per cui esistono i romanzieri è che loro stessi non siano sicuri di qualcosa e che usino i personaggi dei loro libri per riuscire a comprendere le cose. O per intavolare una discussione con se stessi".
Il successo di Stella del mare "ha spento una candela di inquietudine che c'era nella mia testa da quando ho iniziato a scrivere - quella piccola voce che sta nella testa di ogni scrittore e dice forse non sei bravo, forse devi smettere, forse sei un impostore.
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